il driver abdul non riesce a stufarsi degli eagles che suonano instancabili le stesse canzoni per centinaia di volte dalla radio della toyota in ogni viaggio da e verso la città
parlo con lui con parole in libertà su vita e morte, governi e esecuzioni capitali, modi di vivere e ritorni a casa
mentre linee bianche vengono calpestate dalle nostre ruote incuranti
e dolci colline di sabbia eterna scorrono al di là del finestrino nella monotonia monocromatica della siccità
chilometri macinati uno dietro l’altro sovrappensiero come succede a troppi giorni della vita
il lusso della modernità ci concede un clima primaverile all’interno di lamiere arroventate da un sole troppo perpendicolare per la latitudine
al benzinaio, ricordatomi del reale clima del paese nel momento in cui apro la portiera do due euro all'immigrato sudanese scampato a chissà quali ennesimi genocidi e lui mi ricompensa con 22 litri di benzina. quando l’acqua costa più della benzina rimangono due opzioni: o impariamo a idratarci con degli idrocarburi naturali o c’è un sottofondo inascoltato di follia che suonerà in una catastrofe più prima che poi
poi mi chiudono dentro al supermercato perchè it’s prayer time. chiuso per preghiera. qui pregare è obbligatorio; se ti pizzicano col negozio aperto durante le ore di preghiera per tre volte ti spediscono in prigione
sono con altri infedeli bianchi in una surreale atmosfera di silenzio
quasi ci sentiamo in colpa a prendere le cose da scaffali al di qua della saracinesca
e comunque più vedo questo mondo
e più mi piace
e più niente mi sembra strano
e più capisco che non è fatto per agenti di cambio e barbie troppo in là con gli anni
e più mi sembra che l’homo sapiens abbia gli stessi bisogni e le stesse aspettative in ogni angolo del pianeta
più vedo questo mondo e più mi convinco che sul palcoscenico della vita ci convinciamo di essere i registi quando non siamo che inconsapevoli attori

beh, credo che ormai sono decisamente una tua fan...bennybau
RispondiEliminabaci smimmi
RispondiEliminaun abbraccio da altri palcoscenici...
RispondiEliminaire