martedì 2 febbraio 2010

AL KHALEDIAH EQUINE HOSPITAL 2210 21.22


tante coliche, tante chirurgie, un sacco di puledri che lottano contro la morte, a volte non ce la fanno a volte inspiegabilmente si, laminiti a valanga, cascate di zoppie, parti parti e parti, tutti rigorosamente notturni, cateterifluiditrasfusioniplasmaendovenascanradiografieortopediariproduzionedistaccodiplacentahabronemiasiulceracorneale
questo ospedale è proprio ganzo
e i cavalli arabi bellissimi, mi fanno tornare la voglia di lavorare con loro,
incredibile, basta essere pagati per il tuo lavoro che la vita torna a sorriderti
maledetta italia dove dobbiamo lavorare gratis per i veterinari che hanno conosciuto solo tempi di vacche grasse e oggi danno per scontato che gli diamo il culo gratis

lo show è stato un sacco di lavoro
sono riuscito a fare l’antidoping anche qui, sia allo show che al race –rigorosamente di cavalli arabi, meno veloci dei purosangue ma ugualmente belli-
d’altra parte silvestrelli ce lo diceva sempre, quando l’obiettivo della selezione è lo stesso, partendo da genotipi diversi, il fenotipo va ad assomigliarsi
lo show è stata una bella occasione per rivedere ominidi simili a me, chiamasi europei
anche se a volte mi sono sentito più vicino ai groom indiani e nepalesi piuttosto che a loro
soprattutto quando ho colto con loro la follia di dipingere con quintali di vernice verde l’erba del viale di ingresso della farm che si ostinava a crescere di un verde non perfetto
oppure quando chiedevo loro da quale farm venissero con i cavalli e loro mi indicavano la direzione con il braccio
mi dicevano la città che magari distava centinaia di chilometri ma sapevano da che parte fosse
spegnete i maledetti tom tom che è meglio
lo show è in bianco e nero, come questo paese
super ricchi e super poveri, sceicchi presenti nelle classifiche di forbes e poveracci che per firmarmi i verbali antidoping facevano una croce perché non hanno mai imparato a scrivere
caldissimo di giorno e freddissimo di notte
deserto ovunque e lussureggianti farm piene di verde
è terra di contrasti
ma io –come dice il mio amico alessandro-
non temo più l’infiltrarsi dell’assurdo nella geometria del buon senso






2 commenti:

  1. ...mentre leggevo, ho immaginato tutto quello che hai descritto, nel Bianco e nel Nero ( senza sfumature grige) ! ...grazie Vet :-) Paola

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  2. Insomma, per avere tue notizie bisogna leggere il giornale!!!
    (blog = giornale!!!)
    firmato
    tuo padre

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