sabato 16 gennaio 2010

RIYADH 24° 38' 26" N / 46° 46' 22" E


è arrivato simone dall’italia
conosce gente da queste parti e mi ha portato a giro con lui
cosi ho potuto uscire dalla farm e vedere un po’ di
finito di lavorare ci siamo buttati sull’autostrada –riyadh è a un’ora di macchina- simone può guidare che ha la residenza qui
io no perché non ho la patente internazionale, claire meno che mai, è una donna, non si può
facciamo a gomitate sulla 3 corsie per cercare di evitare guidatori folli sauditi che cercano di sorpassarti dove la fisica chimica non glielo permetterebbe

aperitivo dalla mamma di quest’amica francese espatriée da 25 anni qui sul tropico del cancro
olive pistacchi ceci e –attenzione- mi chiedono se voglio una birra
mmmhhh mi sembraaava di andare troppo spedito con questo francese, forse è un miraggio verbale
e invece vedendo la mia fronte ancora aggrottata tirano fuori dal magico frigo una scatola verde rotondeggiante e luccicosa con sovrimpresso un nome crucco (pseudogaranzia di qualità)
chiamasi birra
yuuuhhhuuuu
dopodiché vengo trasportato a cena in un compound da amici francesi di simone e claire, elettronici e informatici che lavorano per la società di telecomunicazioni
all’ingresso del compound passiamo la chicane dei muretti rossi e bianchi e le sbarre pandant, quelle per fermare le autobomba, in lontananza si vede il naso lungo del mitragliatore dietro i sacchetti di sabbia, 3 porte blindate e “passport pliis” il policeman chiama l’inquilino per sapere se ha veramente invitato due italiani e una francese
finalmente si entra
sembra un paese, stradine senza macchine e piccole casette moderne in vicoletti stretti,
solo occidentali, immersi in un ghetto al contrario
cena piacevole, barbecue con salsicce incluse alla faccia dei veti nati mille anni fa per questioni sanitarie (trichinella) e illogicamente ancora in vigore senza troppe domande, chiacchere sul mondo, su berlusconi, sui nostri cavalli e le loro antenne innaffiate da vino francese

alle 2 si rimette la prua verso casa, davanti a seres umanos e un bicchiere di vino puoi sentirti a casa ovunque



5 commenti:

  1. qui invece non succede tipo un cazzo.....TI ABBRACCIO FORTE TU!!!!!! Susanna

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  2. succede succede
    solo che ti sembra normale !
    baciiiii
    qui bello e bene
    skypiamo nei 27 secondi liberi della tua giornata !
    -And

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  3. uff,ovviamente non sono riuscita ad incrociarti prima che fuggissi in terra straniera... siamo esseri scalpitanti, non provate ad intrappolarci, non ci riuscirete!
    ti mando un abbraccio forte
    ila

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  4. Mi ci vorrebbero un po' di caldo e sole tra le brume parigine...
    Aspettiamo il tuo secondo libretto di viaggio con foto, alla fine!
    un abbraccio
    ire

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  5. Ciao.
    E i cavalli?? non ne parli! Ti danno un po' da fare?
    Comunque avanti così!
    Un bacio
    Papy

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