martedì 12 gennaio 2010

THE KINGDOM 11110 22.55


sarà perchè sono in saudi arabia
sarà perchè i film a holliwood sanno come cazzo farli
sarà perchè sono circondato tutti i giorni dall'idea di petrolio
sarà perché vedo ogni giorno uomini con teli bianchi sulla testa che tanto imitano i capelli lunghi delle donne violate
ma l'altra sera ho visto il film syriana e mi ha commosso

perché è un film dove si capisce che alla fine i bastardi vincono

sempre

che effettivamente è come va la vita

ma che i fessi vincono nella loro casa, nel loro intimo, davanti al loro specchio
e che la vittoria dei bastardi è vera viva e reale
ci compri le case e ci scopi le belle donne
ma che la vittoria dei fessi è più profonda
non ti da da mangiare ma ti permette -quando te la senti- di camminare a testa alta

da qui si vede un mondo che sembra – in apparenza - in contraddizione
occidente e medio oriente
bianchi e arabi
petrolio e tecnologia
religione e scienza
libertà (!?) (di comprare ?) e monarchia

ma forse non è libero l’uomo nepalese che vive qui da 18 anni e fa il groom per 200 euro al mese, lontano dalla sua casa dai suoi odori e dalla sua famiglia
così come non è libero l’operaio del sud italiano il lavoratore precario del call center a zero virgola trentasei centesimi a telefonata

forse è uno sciacallo sanguinario il terrorista che si fa saltare in aria per le strade di Gerusalemme o di kabul o che uccide con il kalashnikov bianchi “pagani” mentre fanno il bagno a jedda
così come è uno sciacallo sanguinario il colletto bianco che vende armi o che produce mine anti uomo lavandosi le mani prima di mettersi a tavola nella ricca bassa padania o nei grattacieli di new york

forse è innocente il soldato a cui hanno ordinato di premere il grilletto, così come è innocente la casalinga che vive come se ci fossero 4 pianeti a sua disposizione
forse vogliono solo metterci gli uni contro gli altri quando in realtà siamo molto più simili di quanto mai abbiamo pensato

forse è tutta un’illusione, ché l’umanità è sempre stata così e quindi sempre lo sarà
ognuno a rincorrere il proprio sogno, troppo indaffarati per guardarsi intorno e capire che siamo tutti sull’orlo di un tempo che non tornerà mai e che quindi non abbiamo –mai- nulla da perdere
il peso del futuro che schiaccia la leggerezza del presente

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